Bio

STUDIO BARI | MILANO

ARCHITECTURE ● DESIGN ● art

MAIN activities

Story
the beginnings...

Sin da giovanissima ho coltivato una forte passione per l’arte e la scienza. Nel corso del quinquennio del liceo scientifico ho approfondito la storia dell’arte e le basi del disegno tecnico e manuale, sviluppando una solida competenza e un profondo entusiasmo, alimentati dai riscontri positivi e dai riconoscimenti ottenuti nei progetti scolastici.

Avrei voluto proseguire in questa direzione con un percorso formativo specialistico in architettura o in un istituto d’arte. Tuttavia, mi sono presto orientata diversamente, frenata da un contesto poco favorevole alla professione di architetto e, a maggior ragione, di artista ambiti spesso percepiti come scarsamente spendibili nel mercato del lavoro e dalla consapevolezza di non disporre ancora della maturità decisionale necessaria.

Ho quindi accantonato l’aspirazione principale, orientandomi verso un percorso più pragmatico che rispondesse alle mie aspettative senza snaturare la mia identità.  

EDUCATION
..the turning point...

Ho quindi rinunciato, non senza rammarico, all’abilitazione in architettura, indirizzando la mia ricerca verso un percorso formativo a più alto riscontro occupazionale.

Mi sono iscritta a un corso di laurea in disegno industriale, scelta motivata dalle concrete prospettive d’inserimento nel contesto aziendale e dalla forte richiesta del mercato per questa figura professionale. Ho intrapreso il percorso con iniziale riserva, penalizzata da un ecosistema di orientamento scolastico e istituzionale ancora distante dalle dinamiche del mondo produttivo.

Il percorso di studi mi ha tuttavia permesso di padroneggiare il disegno digitale e i principali software tecnici e grafici, consolidando competenze specialistiche nella progettazione di strutture, congegni e apparecchiature meccaniche, elettriche ed elettroniche. 

...MY JOB

Il mio percorso formativo  arricchito da studi in fisica, chimica dei materiali, matematica, storia dell’arte e del design, affiancati a un’attività lavorativa continuativa e a percorsi di aggiornamento  si è tradotto in una sintesi multidisciplinare strutturata. 

Dopo un primo biennio di assestamento, ho consolidato una visione strategica coerente, trasformando la poliedricità dei miei interessi in un vantaggio competitivo distintivo. Assecondare questa inclinazione si è rivelato la scelta più gratificante, consentendomi di operare in settori ampi e trasversali. Attualmente ricopro un ruolo di primo piano nell’ambito dell’industria 4.0, in un contesto dinamico che stimola l’innovazione e scongiura la ripetitività operativa.

 Nota a margine: il 24 novembre 2022 ho conseguito l’abilitazione alla professione di architetto per coronare un percorso di crescita personale, spinta da una costante tensione all’evoluzione. 

DESIGNER PROFESSION

Il mondo del design e della progettazione è vastissimo.

L’ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) ha avviato un progetto di norma per definire e qualificare la figura professionale del designer in tutte le fasi della sua attività, fornendo garanzie di qualità al mercato e aumentando al contempo il riconoscimento professionale dei singoli professionisti.

E’ riconosciuto universalmente al design, un ruolo strategico nel rendere i risultati progettuali più rispondenti ai bisogni delle persone e della società, nel rispetto dei contesti, della storia, degli scenari futuri, delle culture locali e delle esigenze specifiche. Proprio perché è ritenuto un fattore cruciale nell’innovazione di prodotto e di processo e negli scambi culturali ed economici, l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione ha ritenuto necessario avviare l’attività normativa per definire e qualificare questa attività professionale, dare garanzie di qualità al mercato e aumentare il riconoscimento professionale dei singoli professionisti.

Ho sempre dato alla parola designer l’accezione di “progettista”, che poi è la sua traduzione italiana dall’inglese.

È da tenere presente che il termine design è di recente introduzione e si sostituisce al tradizionale termine italiano di architettura o progettazione, (in lingua tedesca Gestaltung).

Sono due cose diverse ma si compenetrano. 

La professione di Designer tipicamente comporta la necessità di possedere spiccate doti creative e di avere, al contempo, una o più aree di competenza tecnica specifica.

Il designer, per far bene il proprio lavoro, deve servirsi della propria creatività. Infatti, il bravo designer si distingue dagli altri perché, oltre alle tecniche e le abilità progettuali, riesce a mettere la propria creatività al servizio del lavoro che gli viene assegnato.

In Italia sono presenti nelle università corsi di laurea che formano Industrial designer, che conferiscono il titolo di “Dottore in Disegno Industriale”.

Si possono avvalere del titolo di “dottore in design” i laureati presso le università pubbliche (per esempio le facoltà di Architettura o le Academy) o private; esistono lauree triennali, percorsi specializzanti, master ecc… 

Architetto VS Designer è una domanda che si pongono in molti. Le due professioni sono chiaramente distinte e con ambiti di applicazione ben definiti, eppure tra le competenze professionali di un architetto (d’interni) e le competenze professionali di un designer esiste una sottile zona d’ombra dove le skills si sovrappongono.Tutto ciò che si trova in mezzo a queste due definizioni, ed è davvero tantissima roba, potrebbe essere fatto sia da un architetto sia da un designer.

La differenza sostanziale tra le due figure è che tutti gli architetti devono avere una abilitazione per potersi definire tali e per esercitare la professione, mentre per quanto riguarda la professione del designer è raggiungibile anche senza abilitazione, ma attraverso specifici percorsi di studio altamente specializzanti.

Principalmente il designer sa fare (come dice il nome) il “lavoro di progetto” ovvero mette la propria creatività al servizio della risoluzione dei problemi.

Una qualità che secondo me può contraddistinguere un buon designer è quella di saper fare analisi.

Analizzare nel modo giusto situazioni e contesti può aiutare a individuare e centrare un problema. Spesso un progetto riuscito è un progetto che risponde in modo intelligente a un problema reale, ben individuato.

Esistono tantissimi tipi di design, tra i più conosciuti troviamo:

  • graphic design;
  • product design;
  • interior design;
  • fashion design;
  • furniture design;
  • exhibition design.
  • color design;
  • web design;
  • instructional design;
  • social design;
  • car design;
  • retail design;
  • interaction design;

Secondo me dipende dal tipo di lavoro che fanno e come organizzano il loro processo progettuale. Diciamo che senza lavoro di progetto, la parola stessa “designer” è usata impropriamente.

Mission

Offer a wide choice of well-studied, beautiful and functional design services.

I go forward in this battle fortified by conviction that those who labour in the service of a great and good cause will never fail.

PHORM

CONTACTS

Bari (BA), Italy

(+327) 9466475

rosangela.massarelli.des@gmail.com