Design steps

STUDIO BARI | MILANO

ARCHITECTURE â—Ź DESIGN â—Ź art

il prodotto che funziona

FattibilitĂ  di progetto e fasi di sviluppo

Le informazioni sulle richieste del cliente contenute nel brief, sono il punto di partenza da cui prende il via il processo creativo. Il Designer si occupa di fare ricerche sulla brand identity, sui valori aziendali e sul target di riferimento: studia analisi di mercato e di benchmark per disegnare un prodotto allineato sia con la mission e la vision aziendale che con le esigenze dei potenziali clienti. Questa attività porta via mesi dopo i quali, può seguire la fase di ideazione del prodotto.
In autonomia, sulla base degli input o degli spunti elaborati (anche attraverso utili sessioni di brainstorming), si realizzano sketch e disegni su carta o al computer, per dare una prima traduzione visiva a concetti e dati raccolti.
A mano o con l'ausilio di programmi di grafica, software CAD per la progettazione e modellazione 2D e 3D, viene elaborato il primo concept e si scelgono i materiali e le tecnologie da implementare.
Non è sufficiente chiudere il cerchio su una singola visione, l'ideale è sviluppare diverse varianti di progetto da sottoporre al committente, presentando rendering che illustrano nel dettaglio le proposte elaborate, giustificando le scelte grafiche e progettuali, raccogliendo feedback e poi rimettendo in discussione il progetto tutte le volte che si ritiene necessario secondo le direttive ricevute.
Non meno importante è lo studio della fattibilità di progetto: un team di ingegneri e tecnici deve confermare che il prodotto sia realizzabile e coerente alla normative vigenti. Talvolta proprio in questa fase si raccolgono ulteriori informazioni importanti su eventuali limiti tecnici o esigenze di produzione e quindi talora si è costretti a dover modificare in tutto o in parte i materiali, le dimensioni o altre caratteristiche dell'oggetto progettato per rendere più semplice l'ingegnerizzazione del prodotto.
Quando si stabilisce che il progetto risponde a tutte le necessitĂ  preposte, si possono elaborare i disegni tecnici dei componenti, le relative informazioni e le istruzioni di montaggio o assemblaggio del prodotto per procedere con la fase di costruzione di prototipi e testing del prodotto. Svolgere dei test su un campione rappresentativo del target di riferimento prima che il prodotto venga messo sul mercato permette il miglioramento del progetto con l'apporto di modifiche o correzioni qualora si riscontrino problemi, difficoltĂ  d'uso o anche un utilizzo del prodotto improprio o inaspettato.

THE right PRODUCT

Il progetto giusto

il design dietro il design

Il punto di partenza fondamentale per la narrazione di un nuovo prodotto o di un brand è il concept.

Nel concept sono esposte delle linee guida che accompagnano la fase esecutiva di un progetto: tali linee sono puramente indicative e, a seconda della qualità del concept stesso, il prodotto finale che ne scaturisce, può differire anche di molto dalla prima proposta concettuale.

All’interno di un percorso progettuale possono esserci piĂą proposte concettuali che in successione testimoniano i punti che il progettista ha percorso per completare il suo progetto.

Per esempio, nel caso della produzione di un’automobile, stabiliti e definiti tutti i concetti guida (abitabilitĂ , comfort, sportivitĂ , ecologia, resistenza, target, contesto) si procede focalizzandosi sui dettagli quali la ricerca ergonomica, ricerca stilistica, scelta dei materiali, soluzioni proposte, ricerche di mercato.

Tutto viene sintetizzato in un unico concept che racchiude i vari concetti in un insieme completo (concept car).

La fase concettuale si sviluppa fino a quando non si raggiunge il punto piĂą vicino alla fattibilitĂ  del progetto e alla sua successiva produzione.
Il modello viene prototipato e viene nuovamente analizzato: si effettuano vari test meccanici per perfezionare il prodotto in modo definitivo, abbattendo il confine tra teorico e  pratico. Il prodotto risultante sarà idoneo a tutti i vincoli progettuali e legislativi imposti dalle normative vigenti.

Tra tutti i concept, ne esistono alcuni che nascono e muoiono a livello “virtuale” o “ideologico” poichĂ© non sono ancora maturi per essere industrializzati. Questo non significa che non siano ugualmente necessari a scopo di ricerca, e che possano in qualsiasi momento, essere tirati fuori dal cilindro in vista di esigenze industriali future.

virtual processing

Sviluppo virtuale del prodotto

CONCEPT

3D MODELING

TESTING

REALIZATION

rendering process

Fasi del processo di rendering fotorealistico

PHORM

CONTACTS

Bari (BA), Italy

(+327) 9466475

rosangela.massarelli.des@gmail.com